Copertura Totale a Banda Larga e Tariffe adsl giuste

Adsl 100 Mb in Italia? No in Francia

L’adsl in Italia è un lusso che 10 milioni di persone non possono permettersi. Per i fortunati che sono raggiunti dalla banda larga, va di lusso nel caso si trovino in quei 527 comuni (in tutto Italia) in cui oltre a Telecom altri operatori arrivano con le proprie infrastrutture fino alla centrale telefonica, in questo caso vi è una maggior concorrenza nelle tariffe. Va di lusso se la qualità della linea è tale da raggiungere velocità di 1-2 Mbit a fronte di velocità dichiarate che arrivano fino a 20 Mb. In Francia, invece, la copertura a banda larga sfiora il 100%, la concorrenza è garantita dalla presenza di diversi operatori che vendono all’ingrosso, in Italia c’è solo Telecom, e da autorità garanti che sanzionano gli operatori in caso di infrazioni (multa recente di 500 milioni di euro per cartello, comminata agli operatori mobili francesi). La concorrenza garantisce un continuo aumento dei livelli di prestazione e qualità dei servizi, che in Italia manca. L’ultima dimostrazione è l’annuncio ormai prossimo, che darà France Telecom, di una adsl a 100 (CENTO) MB a 45 euro mensili, riservata nelle prime fasi solo ai parigini.

L’offerta France Telecom va a sovrapporsi alle promesse Iliad che già hanno delineato pacchetti da 50Mbit/sec al costo di 30 euro mensili (comprensivi di IPTV ad alta definizione e gratuità di chiamate su telefonia fissa). L’incumbent francese avrebbe confidato a Forbes di avere in previsione già 200.000 abbonati al nuovo servizio entro la fine del 2008.

Nel nostro bel paese Telecom lancia fantomatici progetti anti digital divide dai disastrosi risultati e continua ad accumulare ritardi ingiustificati nell’ampliamento della copertura a banda larga, nonostante tariffe adsl elevate rispetto ad altri paesi. In Francia Telecom Italia, causa effettiva concorrenza, è costretta ad adattarsi ( vende Alice 20 Mb, canone telefonico e telefonate illimitate, TV tutto compreso in 24,95 euro), in Italia continua a percepire un canone telefonico, che dovrebbe servire per ammodernare la rete, ma, visto i risultati, viene probabilmente utilizzato per altri scopi. Per questo ADD ha lanciato una petizione per l’abolizione del canone telecom e del canone addizionale sulle linee solo dati. Non è assolutamente giustificabile essere indietro in copertura, prestazioni e qualità dei servizi, pur pagando canoni e tariffe che dovrebbe garantire risultati eccellenti per questi 3 fattori.

Fonte ADD

14 marzo 2007 Posted by | banda larga, Digital Divide, Divario Digitale, tariffe adsl | Lascia un commento

Tariffe Adsl meno care con Bitstream, ma Quando?

Riporto un comunicato dell’associazione Anti Digital Divede che tratta di Neutralità della rete e tariffe adsl.

Alice 20 MB viola la neutralità della rete, ha bassi standard di qualità e si basa su walled garden, recinti che danneggiano gli operatori alternativi e gli utenti, così come Anti Digital Divide aveva previsto fin dalla presentazione dell’offerta. Telecom Italia non rispetta la sentenza del TAR che stabiliva il blocco della commercializzazione di Alice 20 MB. AGCOM sembra ignorare tutto questo. Nei prossimi giorni governo e AGCOM si riuniranno per decidere sull’introduzioni dell’offerta bitstream. Telecom dal 2004 si era impegnata a presentare un’offerta all’ingrosso che si basasse sul metodo cost plus, cioè la tariffa all’ingrosso doveva basarsi sui costi effettivi sostenuti da Telecom per fornire il servizio, questo avrebbe evitato che Telecom continuasse a percepire extraprofitti, e comportato una diminuzione delle tariffe per i consumatori. Ora con “soli” 3 anni di ritardo, e dopo diverse sollecitazioni di ADD ad AGCOM per accelerare il processo, sembra che Telecom si sia decisa a presentare tale offerta e che l’autorità garante stia per approvarla.
Anti Digital Divide, oltre che velocizzare il più possibile l’adozione dell’offerta bitstream, chiede al governo e ad AGCOM di prendere un forte impegno per garantire la neutralità della rete, di dare spiegazioni del perchè nonostante la sentenza del TAR, Telecom continui a commercializzare alice 20 Mb, sul perchè si permette a Telecom, che è un operatore con significativo potere di mercato, di creare dei recinti e svantaggiare utenti e operatori, rete ip chiusa, servizi che funzionano solo con apparati forniti da Telecom (modem, router, videotelefono ecc), telefonate gratis solo verso i clienti Telecom.
Dall’indagine sulle intercettazioni Telecom emerge, che oltre a politici, giudici e migliaia di cittadini, anche le autorità garanti sono state intercettate, ci chiediamo se non sia il caso di cominciare a sospettare qualcosa, visto che le autorità sembrano più impegnate a proteggere il monopolio Telecom, che a difendere i diritti degli utenti, rallentando il processo di liberalizzazione invece di velocizzarlo. Torniamo inoltre a chiedere lo scorporo della rete Telecom, a cui il ministro Gentiloni sembra favorevole. Ora anche Fini afferma che il piano Rovati per far tornare la rete di Telecom pubblica non era poi così sbagliato. Molti si chiedevano come il piano Rovati sulla rinazionalizzazione della rete Telecom fosse finito nelle mani di Tronchetti Provera, che poi lo ha passato ai giornali provocando grande scandalo, e se centrassero qualcosa le intercettazioni?

L’importante è che ora governo e AGCOM diano spiegazioni sugli interrogativi posti in questo documento.


17 febbraio 2007 Posted by | banda larga, Digital Divide, Neutralità Rete, tariffe adsl | 2 commenti